Per il Punto di (S)vista di oggi abbiamo fatto due chiacchiere con Ludovica Tarantino, fisioterapista pugliese che ha trasformato il superamento di un momento difficile della sua adolescenza nella sua più grande passione. Tra sfide personali superate con tenacia, una formazione continua e specializzata che mette l'ascolto del paziente al centro, Ludovica ci ha raccontato il suo percorso, il valore dell'aggiornamento e cosa significa davvero per lei prendersi cura di qualcuno.
Come è nata la tua idea di diventare fisioterapista?
Quando avevo 16 anni mi sono fatta male al ginocchio mentre ballavo. I medici mi dissero che non sarei mai più tornata a danzare, ma con la fisioterapia e tanto duro lavoro sono riuscita a dimostrare il contrario. È stata proprio quella sfida a farmi innamorare di questo mestiere.
Quanto pensi che lo sport incida nel "benessere" fisico di una persona?
Personalmente sono convinta che lo sport rivesta un ruolo fondamentale nel percorso di crescita e di vita di ciascuno di noi. Del resto non si tratta solo di una mia opinione, ma di un dato confermato da un’enormità di ricerche scientifiche e riviste autorevoli. Basti pensare, ad esempio, a quanto siano schiaccianti le evidenze sul binomio tra movimento e corretta alimentazione fin dall'infanzia: un'abitudine virtuosa che si rivela un vero e proprio scudo protettivo, capace di ridurre in modo drastico la probabilità di andare incontro a malattie croniche, metaboliche, neurodegenerative o cardiovascolari nel corso dell'età adulta. Ma i benefici non si fermano solo al corpo: l'attività fisica è uno strumento potentissimo, regola l'umore e aiuta a gestire lo stress.
Che percorso di studi hai seguito?
Ho frequentato il Liceo Linguistico, ma già lì tutti i miei professori si accorsero che ero molto più portata per le materie scientifiche. Così, finito quello? decisi di frequentare il corso di Laurea in Fisioterapia dell’Università di Bari, con sede a Brindisi. Al termine del percorso poi, non ancora soddisfatta delle competenze acquisite, mi sono specializzata in Riabilitazione del pavimento pelvico, con un Master in Fisioterapia nelle disfunzioni del pavimento pelvico, a Roma. E da allora non ho mai smesso di formarmi. Il continuo aggiornamento mi ha permesso di lavorare in accesso diretto presso il Centro 3sessanta, che si trova a Surbo, ed eccoci qui.
Quanto è importante l'aggiornamento professionale?
Nel nostro settore, restare al passo con le novità e con le evidenze scientifiche più recenti non è solo importante, è fondamentale. Per questo motivo, dedicare tempo all’aggiornamento professionale diventa una vera e propria priorità.
Cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere questo percorso?
Spesso ci si fa prendere talmente tanto dalla materia che si rischia di guardare solo la componente meccanica e biologica del paziente, dimenticando che davanti abbiamo una persona con paure, aspettative e soprattutto con una storia alle spalle. Ciò che ho imparato negli anni è che l’ascolto è già gran parte del trattamento: se ci si concentra solo sul contenitore senza considerare il contenuto, si rischia di perdere le tessere fondamentali del puzzle.
Ludovica Tarantino ha conseguito una Laurea Triennale in Fisioterapia presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, sede di Brindisi. Successivamente ha approfondito la propria formazione tramite il conseguimento di due Master: Fisioterapia nelle disfunzioni del pavimento pelvico, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata e Fisioterapia Muscoloscheletrica e Reumatologica, presso l’Università degli Studi del Molise, con sede a Campobasso. Successivamente, ha seguito un Corso di Linfodrenaggio manuale nel trattamento fisico dell’edema linfovenoso secondo Evidence Based Medicine.