È un veliero di pirati-veramente scatenati-una ciurma irresistibile!
Così Cristina d’Avena decise di presentarci il mondo di One Piece (All’arrembaggio!, come venne tradotto in Italia, per essere mandato in onda per la prima volta nel 2001) e forse è anche il modo più semplice per introdurre l’argomento di questo articolo. Chi non ha mai visto l’anime in tv? Anche solo facendo zapping dopo pranzo o aspettando pazientemente l’inizio dei Simpson.
Il primo pomeriggio con i cartoni era un rituale, prima di iniziare a fare i compiti. Ciò che verrà trattato qui è, invece, il manga da cui l’anime è ispirato, scritto e disegnato da Eiichirō Oda e pubblicato a partire dal 1997.
Il volume 113 non è altro che l’ultima uscita in formato tankōbon pubblicata a giugno 2026, che racconta uno degli ultimi archi narrativi con cui Oda ci delizierà prima della fine definitiva della serie. Non scenderò nel dettaglio degli ultimi capitoli pubblicati, anche perché sono appena a metà volume e non sarebbe giusto raccontarvi dell’isola di Erbaf dei Giganti guerrieri quando, magari, non si ha neanche contezza di cosa tratti, effettivamente, One Piece. Lo stesso autore, a dirla tutta, pensa bene di riassumere sempre quanto successo in precedenza - dall’inizio, s’intende - alla prima pagina di ogni nuovo tankōbon. O l’ultima, per noi occidentali, visto che, pur essendo tradotto in italiano, il volume si legge come in Giappone: da destra verso sinistra.
Un passo indietro, poi sempre avanti
In un piccolo villaggio di pescatori, vive un bambino che vuole diventare il Re dei Pirati! È Monkey D. Rufy, e passa il tempo cercando di convincere il capitano Shanks, un pirata vero, a prenderlo nella sua ciurma.
Il recap potrebbe andare ancora avanti, raccontando che Shanks, in realtà, non ha accolto Rufy nella sua ciurma: lo ha lasciato nel suo villaggio di pescatori con il suo cappello di paglia e con l’elasticità portentosa donatagli dal Frutto del Diavolo Gom Gom. Una volta cresciuto, Rufy parte alla ricerca dello One Piece, il tesoro nascosto dal leggendario pirata Gol D. Roger, la cui ricerca ha dato vita alla nuova era della pirateria. Col tempo, riesce a mettere insieme una ciurma tutta sua, che lo accompagnerà in innumerevoli avventure e battaglie.
Il mio consiglio: non lasciatevi condizionare dal fatto che, magari, i pirati in tv siano solo un cartone per bambini. Non è questo il caso: basta tornare qui a parlarne dopo aver letto o visto cosa succede a Enies Lobby o Marineford. A proposito, su Italia 2 sta andando in onda l’arco del paese di Wa! L’oden non è oden se non è stato bollito, in fin dei conti.