Lo Zampino
Lo Zampino

Guida al trattamento di vampiri per casalinghe

Casalinga (s.f.): donna o ragazza superficiale, senza valore.

OXFORD ENGLISH DICTIONARY, edizione compatta, 1971

Secondo l'Oxford English Dictionary, la parola "housewife" (casalinga ) ha quattro significati: uno lo conosciamo, un altro corrisponde ad un piccolo contenitore per il cucito e un terzo rimanda ad una specie marina non ben identificata. E il quarto significato? Nel XVI secolo si diffuse il termine casalinga per indicare in modo pittoresco "una donna o ragazza superficiale, senza valore o sfacciata". Sebbene tale accezione rifletta una visione spregevole e misogina dell’epoca e sia fortunatamente obsoleta, è difficile sostenere che tali pregiudizi nei confronti delle donne siano del tutto scomparsi dalla società contemporanea.

E’ proprio su tale premessa che Grady Hendrix ha scritto Guida al trattamento dei vampiri per casalinghe tant'è che l’autore, in apertura del romanzo, ci riporta la definizione sopra esposta, come se volesse fornire al lettore una bussola per orientarsi nell’interpretazione della storia.

Il romanzo è ambientato negli anni Novanta nella piccola comunità di Mount Pleasant, Carolina del Sud. Qui, Patricia Campbell conduce una vita estremamente tranquilla ed ordinaria in cui l’unico svago è offerto dagli incontri mensili del suo bookclub, fondato insieme alle sue amiche più strette e con le quali condivide una certa passione per le storie di cronaca nera. In un giorno qualunque, a Mount Pleasant si trasferisce James Harris, un giovane scapolo tanto affascinante quanto misterioso che per tutti gli abitanti del quartiere, soprattutto per Patricia, rappresenta una ventata d’aria fresca. Eppure, dal suo arrivo iniziano a verificarsi una serie di episodi inspiegabili ed inquietanti che indurranno presto Patricia a nutrire il sospetto che l’avvenente vicino di casa ne sia in qualche modo coinvolto. Per quanto Patricia cercherà in tutti i modi di mettere in guardia la comunità, nessuno sarà disposto a darle credito. Anzi, agli occhi di tutti quanti e in particolare del marito, un cinico psichiatra, Patricia non è altro che una casalinga annoiata e suggestionata dai libri true crime che ama leggere. Determinata a fare luce su ciò che sta accadendo, Patricia troverà un sostegno prezioso nelle sue amiche del bookclub ed insieme si ritroveranno ad affrontare una terribile minaccia che cambierà per sempre le loro vite.

Questo è il primo romanzo di Grady Hendrix che abbia mai letto e ne sono rimasta entusiasta. Da un punto di vista stilistico, è un romanzo molto scorrevole che si presta benissimo ad un binge reading. Grady Hendrix è bravissimo nel costruire la tensione alternando i momenti di normalità con quelli inquietanti ed il merito è sicuramente delle scene dal forte impatto visivo presenti in questo libro. A tal proposito, l’autore è stato duramente criticato per avere descritto scene particolarmente orride, addirittura definite stomachevoli (questa è una critica ricorrente di tutte le opere di Hendrix), ma l’autore ha più volte affermato di essere un grandissimo appassionato dell’ horror e che non intende moderarsi per aumentare la platea di lettori. Per quanto il genere narrativo non sia il preferito della sottoscritta, è geniale come il soprannaturale diventi nelle mani dello scrittore uno strumento brillante per raccontare storie estremamente autentiche.

In Guida al trattamento dei vampiri per casalinghe, l’elemento sovrannaturale consente all’autore di portare agli estremi una realtà tanto banale ed ordinaria quale quella della vita della casalinga. Quest’ultima è una figura che da sempre gode di scarsa e, talvolta, negativa rilevanza. Bisogna essere onesti: quanti di noi al giorno d’oggi hanno una concezione ottimistica dell’essere casalinga? Non credo saremo in molti ed il perché risponde ad una precisa matrice sociale. Nel passato, il più delle volte, l’essere casalinga implicava una dedizione pressoché totale al marito e alla famiglia tanto che il minimo segno di stanchezza, insofferenza o frustrazione era sufficiente per affibbiare alla donna l’etichetta dell’isterica o, più in generale, della malata mentale.

Ecco, Hendrix con la sua opera ha voluto restituire dignità alle donne dedite alla vita domestica e le ha trasformate in delle eroine improbabili che si ritrovano ad affrontare una serie di mostri visibili ed invisibili, confutando così quell’assurda definizione dell’Oxford Dictionary.

Viene da domandarsi quali sarebbero i mostri di una casalinga, oltre ovviamente un aberrante vicino di casa… Patricia è un personaggio estremamente reale che ci mostra con franchezza tutte le pressioni che subisce: la paura che anche il più piccolo errore comprometta la propria reputazione, la rabbia di essere costantemente giudicata e sottovalutata, la tristezza di rimanere nascosta dietro le tende di casa mentre i propri mariti e figli sono liberi di vivere alla luce del sole; la frustrazione che qualunque disagio personale venga minimizzato o smentito o, ancora, l’essere vittima di un sistema patriarcale in cui il proprio valore viene misurato esclusivamente sulla capacità di essere una buona moglie e una buona madre.

Hendrix sa bene che la solitudine, il controllo e la violenza mentale e fisica sono mostri che non hanno nulla a che vedere col soprannaturale e che trovano nella quotidianità il terreno ideale per alimentarsi.

Dunque, è chiaro come il vampiro di Hendrix costituisca in realtà una chimera di una minaccia ben più concreta e spaventosa dal momento che è molto più difficile riconoscere e combattere ciò che viene interiorizzato… ciò che viene nascosto nelle mura di casa e che la società ci ha insegnato ad accettare come parte della “normalità”.

Anche questa volta vi lascio la mia citazione preferita !

“Pensate di noi quello che vi pare. Abbiamo commesso errori e probabilmente terrorizzato i nostri figli a vita, e abbiamo congelato sandwich, dimenticato appuntamenti e divorziato. Ma, quando è arrivato il momento, siamo andate fino in fondo”.


Perché leggere Guida al trattamento dei vampiri per casalinghe:

  • Se siete alla ricerca di una storia eccentrica, originale e, a tratti, raccapricciante;
  • Se vi incuriosiscono romanzi difficili da incasellare in un unico genere e con tanti spunti di riflessione;
  • Se adorate l’estetica di Desperate Housewife, ma con un pizzico di Buffy l’Ammazzavampiri.