Dicono che l’estate finisca con l’ultimo giorno di agosto, ma noi non ci crediamo, un po’ per il caldo, ancora eccessivo, un po’ perché, per chi cerca il buon tempo e qualche posto di mare, le possibilità ci sono tutto l’anno.
Vi presentiamo una delle nostre scelte più recenti. Siete mai stati a Tenerife?
Ecco una selezione di possibili itinerari, attivitàe posti dove provare la cucina tipica.
Itinerario 1: il Nord
Si parte da San Cristóbal de la Laguna: dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, il centro storico di La Laguna è un autentico museo a cielo aperto con le sue strade coloniali del XVI secolo. Fu l'antica capitale dell’isola.
Cosa vedere:
- Ermita de San Miguel, Palacio de Nava y Grimón, Convento de Santa Catalina de Siena: [dalla piazza del municipio].
- Cattedrale di San Cristóbal de la Laguna.
- Casa Lercaro: residenza del XVI secolo di una ricca famiglia di commercianti genovesi che conserva ancora la sua architettura originale. Da non perdere il cortile interno con il giardino e i balconi in legno. Oggi il palazzo ospita il Museo di Storia e Antropologia di Tenerife, dove scoprire lo sviluppo dell'isola dopo la conquista.
Per chi ama le leggende: molte storie raccontano che la casa sia infestata dal fantasma di Catalina Lercaro. Secondo le voci, la giovane, sul punto di essere costretta a un matrimonio di convenienza, decise di togliersi la vita, gettandosi nel pozzo della dimora. Catalina fu sepolta all'interno del palazzo e, da allora, a lei si associano apparizioni e strani rumori.
- Iglesia de la Concepción: fondata nel 1511, la Chiesa Matrice della Concezione è stata la prima parrocchia dell'isola di Tenerife. Il santuario è visibile da gran parte della città grazie alla torre campanaria in pietra alta 28 metri, vero simbolo del centro di La Laguna.
- Mercato di La Laguna.
- Mirador de Jardina: a soli 15 minuti dal centro urbano si può godere la vista migliore del comune dal Belvedere di Jardina, all'ingresso del Parco Rurale di Anaga, lungo la strada TF-12 e. Meteo permettendo, il panorama si apre anche sulla vista del vulcano Teide.
Seconda tappa consigliata: Santa Cruz de Tenerife, città principale dell’isola.
Cosa vedere:
- Auditorio Adán Martín: opera dell'architetto spagnolo Santiago Calatrava, l'Auditorium di Tenerife Adán Martín è diventato un vero simbolo dell'isola. Inaugurato nel 2003, il suo design d'avanguardia ricorda il teatro dell'Opera di Sydney in Australia.
- Castillo de San Juan: conosciuto come il "Castello Nero". La fortezza del XVII secolo fu costruita per proteggere la città da potenziali invasori, pirati o corsari. Al momento la torre difensiva si trova tra le due grandi attrazioni turistiche della capitale: l'auditorium e il parco marittimo César Manrique.
- Iglesia de la Concepción. La Chiesa fu costruita nel 1653 in sostituzione dell'antica parrocchia di Santa Cruz del XV secolo. Si trova in una delle piazze principali e si distingue per l'alta torre campanaria. L'altro santuario di rilievo in città è la Chiesa di San Francesco d'Assisi, accanto alla Plaza Príncipe de Asturias.
- Rambla: la via principale della capitale si estende per poco più di due chilometri, lungo i quali si trovano ristoranti, negozi e luoghi di interesse turistico. Tra questi, il Monumento alla Vittoria, il Museo Storico Militare delle Canarie, il Parco García Sanabria e l'arena dell'antica Plaza de Toros.
- Plaza de España: con la sua enorme fontana centrale immersa tra gli alberi e le piante del parco è il cuore della città.
- Mercato di Nuestra Señora de África: conosciuto come La Recova. Il pittoresco edificio coloniale ospita il mercato municipale della città, in cui si può trovare quasi di tutto: frutta, verdura, pesce, carne, formaggi, vino, piante e artigianato! Ovviamente, non manca l’area gastronomica.
- Palmetum: il giardino botanico di palme più grande d'Europa. Questo parco conta più di 500 specie diverse provenienti da tutto il mondo e il suo percorso include fontane, cascate, punti panoramici e persino un museo.
Per chi cerca il mare, le più raggiungibili sono le spiagge di Las Teresitas e Las Gaviotas.
Itinerario 2: la costa Ovest
Candelaria: tranquilla località costiera in cui si trova il luogo di culto più importante dell’isola, la Basilica di La Candelaria.
Cosa vedere:
- Rambla de los Menceyes: passeggiata sul lungomare dove si trovano le statue di bronzo dei 9 menceyes guanci di Tenerife. Il mencey era il re o il capo di ognuno dei regni in cui era divisa Tenerife, prima della conquista castigliana del 1496.
- Basilica di Nuestra Señora de La Candelaria: edificio religioso che ospita la Patrona di Tenerife, la Vergine della Candelaria. La sua effigie fu trovata nel 1390 da due pastori guanci (gli indigeni dell'isola), che la veneravano con il nome di Chaxiraxi in una grotta vicina. Quasi due secoli dopo la conquista spagnola, nel 1672, fu eretto un santuario per La Morenita (come viene popolarmente chiamatala Vergine), distrutto completamente da un incendio circa un secolo dopo. Nel frattempo, la scultura gotica della vergine fu conservata nel convento dei frati domenicani in attesa della costruzione di una nuova chiesa. Tuttavia, nel 1826 l'immagine originale scomparve a seguito di intense piogge. Si dovette aspettare fino al 1959 per l'inaugurazione dell'attuale Basilica. L'edificio è in stile neoclassico con dettagli canari e la torre campanaria raggiunge i 45 metri d'altezza.
- Antico municipio di Candelaria: di fronte alla Basilica.
Güímar: piccolo comune di circa 15.000 abitanti.
Cosa vedere:
- Piramidi di Güímar: Parco Etnografico formato da un insieme di sei piramidi di roccia vulcanica la cui origine non è certa. Due le teorie più accreditate: che fossero templi di adorazione agli dei, costruiti dai guanci, oppure che fossero Majanos, ovvero cumuli di pietre realizzati dagli agricoltori locali appena due secoli fa.
Per gli amanti del trekking:
Informazioni di base: percorso circolare di 6 km, durata 3 ore; difficoltà medio-bassa.
Punto di partenza: Puertito de Güímar.
Informazioni di base: percorso lineare di 2,7 km, durata 1 ora; difficoltà bassa.
Punto di partenza: Malpaís de Güímar.
Informazioni di base: 5 km e 1 ora per tratta; difficoltà bassa.
Punto di partenza: spiazzo sulla Strada da Anocheza al Barranco de Badajoz.
Itinerario 3: Parco Nazionale del Teide
- Come salire alla funivia in auto.
- Prenotazioni per salire sul Teide.
- Cose che avremmo voluto sapere prima di partire:
- Portare abbigliamento pesante.
- Ricordare protezione solare, cappellino e acqua.
- La funivia potrebbe non partire in caso di vento eccessivo, perciò, se si prevede di rimanere sull’isola per un po’, meglio prenotare per i primi giorni così si avrà margine per riprogrammare nei giorni successivi.
Scendendo, si può fare una capatina alle meravigliose scogliere dei Giganti (Acantilados de los Gigantes), che si trovano nella parte ovest di Tenerife. Per visitarle bisogna percorrere la TF-1 fino a Puerto de Santiago se si proviene da sud, oppure la TF-82 se si arriva da nord. Oppure si possono ammirare con un'escursione in barca (molte partono direttamente da Puerto de Colón a Costa Adeje).
Itinerario 4: tre borghi meno noti
Puerto de la Cruz, dove visitare:
- Plaza del Charco
- Castillo de San Felipe
- Mirador de la Paz
Icod de los Vinos, in cui si può ammirare l’albero più antico di Tenerife: Drago Milenario (nel Parco del Drago).
Cosa vedere:
- Mariposario del Drago (Il farfallario)
- Cueva del Viento: il tubo vulcanico più lungo d'Europa e il quarto al mondo, con 18 chilometri di lunghezza suddivisi in tre livelli. La Cueva del Viento ha origine dalla prima eruzione del vulcano Pico Viejo, circa 27.000 anni fa, ed è un autentico museo sotterraneo.
Al suo interno sono state scoperte più di una decina di specie uniche al mondo, come lo scarafaggio senza occhi, e resti di animali ormai estinti come il ratto gigante. La visita guidata attraverso questo condotto lavico naturale dura circa tre ore.
Garachico, a picco sul mare.
Cosa vedere:
- Castillo de San Miguel: fortezza difensiva del XVI secolo che proteggeva l'antico dai continui attacchi. Prima dell'eruzione, questo porto era il più importante di Tenerife. La torre oggi ospita un museo che rievoca gli eventi storici del comune, conservando, tra le altre cose, i suoi antichi cannoni.
- Iglesia de Santa Ana: il luogo di culto più importante del paese, risalente al 1520. Anche questa fu ricostruita dopo l'eruzione. Al suo interno spiccano il Cristo realizzato da indigeni messicani nel XVI secolo e la collezione del Museo di Arte Sacra.
- Roque de Garachico: importante sito di nidificazione per diversi uccelli marini. Anche se non è possibile raggiungere l'isolotto, è possibile ammirarki della costa e dall'alto. Un ottimo punto per osservarlo da vicino è la Casa de los Molinos, una casa in pietra che ospita un antico mulino di farina e un piccolo museo sui vulcani della zona.
- Plaza de la Libertad
- Piscine naturali El Caletón
Queste sono solo alcune delle possibilità e dei paesaggi che, di curva in curva, di chilometro in chilometro, offre l’isola ai suoi visitatori. Noi ne siamo rimaste incantate e contiamo di tornarci presto.
E voi, zaino in spalla, costume in una mano e felpa nell’altra, cosa fareste?