Iniziare
/i·ni·zià·re/
Compiere i primi atti di una o più operazioni, cominciare.
I nuovi inizi non sono semplici.
Solitamente sono entusiasmanti.
Iniziare qualcosa di nuovo muove curiosità.
Che si tratti di un corso di ballo, di una relazione o un lavoro.
Iniziare può creare anche panico, terrore o torpore.
"Chi lascia la via vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova!", diceva mia madre.
Eppure...
Eppure gli inizi si attendono sempre con trepidazione: il fischio di inizio della partita, l'inizio del nuovo anno, l'inizio della scuola...
Cosa mi aspetta, adesso?
Cosa farò?
Sarò all'altezza?
Sbaglierò?
Molto spesso la paura di iniziare è un freno.
Alcuni sono completamente paralizzati dalla paura.
Altri amano iniziare cose nuove, mettersi alla prova, rischiare, provare quel brivido che solo l'ignoto può dare.
Un paio di mesi fa parlavamo di buoni propositi, oggi parliamo di inizi: i buoni propositi che non andranno in porto verosimilmente si sono già arenati.
Gli inizi invece no, quelli, una volta messi in moto, ti portano con sé.
Il mio Maestro di karate dice che:"il cambiamento è sempre positivo.
Se parliamo di massime, una frase che mi piacque in occasione dell'inizio del mio Erasmus diceva che: "per fare un passo avanti, devi perdere l'equilibrio per un attimo".
Credo che l'inizio sia proprio lì, nel momento in cui poggi il piede a terra, di nuovo, ma con uno spirito diverso, consapevole che qualcosa in quell'attimo sospeso, è cambiato.
In occasione del mio nuovo inizio auguro a tutti quelli che si accingono ad iniziare qualcosa di nuovo di godere dei momenti precedenti, si ascoltarsi e convincersi che il cambiamento che stanno per affrontare sarà, in qualche modo, bello.
Che, in un modo o nell'altro, porterà qualcosa di buono.
Tutto sta a iniziare.
Alla fine, non sarete più gli stessi.